Il Monte Forato visto dal fondovalle, nelle Alpi Apuane
Il Monte Forato visto dal fondovalle, nelle Alpi Apuane. Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Guardate una cartina della Garfagnana e vedrete subito la cosa più importante: la valle non è un posto qualunque fra le montagne, è un corridoio stretto fra due catene completamente diverse fra loro. A ovest ci sono le Alpi Apuane, aguzze, bianche, verticali. A est c'è l'Appennino Tosco-Emiliano, più tondo, più erboso, più lungo. Sono due mondi geologici distinti, entrambi protetti da un parco, e in mezzo scorre il Serchio con i suoi paesi. Chi soggiorna qui ha il privilegio raro di poterli visitare tutti e due nella stessa vacanza.

Le Alpi Apuane: marmo, creste e mondo sotterraneo

Le Apuane si chiamano Alpi per un motivo: hanno l'aspetto di montagne molto più alte di quello che dicono i numeri, con guglie, canali e pareti che sembrano prese da un'altra catena. La Regione Toscana le ha protette istituendo nel 1985 il Parco Regionale delle Alpi Apuane, che comprende quindici comuni distribuiti fra Garfagnana, media valle del Serchio, alta Versilia e Lunigiana. Dal 2011 il parco fa parte della rete mondiale dei geoparchi riconosciuti dall'UNESCO, e non è un riconoscimento di facciata: si stima che qui si concentri circa la metà della biodiversità vegetale toscana.

Il marmo è l'altra faccia della medaglia. Queste montagne sono state scavate per secoli e le cave fanno parte del paesaggio tanto quanto i boschi: un'immagine che colpisce e che divide, ma che racconta la storia economica di un intero territorio. Sotto la superficie, poi, c'è un mondo a parte: la roccia calcarea ha creato uno dei sistemi carsici più importanti d'Italia, con abissi, gallerie e fiumi sotterranei. La parte visitabile più famosa è la Grotta del Vento, che prende il nome dalla forte corrente d'aria generata dai suoi due ingressi posti a quote diverse.

L'Appennino Tosco-Emiliano: il crinale e i pascoli

Dall'altra parte della valle il carattere cambia del tutto. Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano protegge il crinale che separa la Toscana dall'Emilia, ed è riconosciuto dall'UNESCO come riserva di biosfera. Qui non ci sono guglie di marmo ma dorsali ampie, faggete immense, praterie d'alta quota, laghetti di origine glaciale e valichi storici che da sempre collegano il versante tirrenico a quello padano. È il regno del cammino lungo: creste che si percorrono per ore con il mare da un lato e la pianura dall'altro nelle giornate limpide.

Sul versante garfagnino di questo sistema si trova il parco dell'Orecchiella, nel comune di San Romano in Garfagnana, che comprende le riserve naturali statali dell'Orecchiella, della Pania di Corfino e di Lamarossa. È la porta d'ingresso più comoda per chi vuole capire questo ambiente senza affrontare un trekking impegnativo: c'è un centro visitatori con strutture museali e recinti faunistici, e alcuni percorsi facilitati. Come tutte le strutture d'alta quota, funziona a stagione: verificate le aperture sui canali ufficiali.

Sui sentieri di entrambi i parchi la segnaletica è quella bianca e rossa del CAI: fotografate il numero del sentiero alla partenza, perché nei bivi alti il segnale telefonico spesso non c'è.

Due parchi, due modi di camminare

  • Apuane: percorsi più ripidi e rocciosi, panorami verticali, grotte e cave, passo sicuro consigliato
  • Appennino: dislivelli più regolari, creste e faggete, adatto anche a chi cammina a ritmo tranquillo
  • In entrambi il meteo cambia in fretta: partite presto e tenete d'occhio i temporali pomeridiani estivi
  • D'inverno i valichi possono essere chiusi o richiedere dotazioni invernali: informatevi prima di salire

La cosa bella, stando in valle, è che non dovete scegliere. Il mattino si può essere sotto una parete apuana e il pomeriggio in una faggeta appenninica, con il rientro a casa per cena. Da Pieve Fosciana entrambi i versanti sono raggiungibili in giornata, e gli itinerari che consigliamo li trovate riassunti nella pagina dei dintorni. Per la scelta dei sentieri, invece, il riferimento resta il centro visite del parco o la Pro Loco: le condizioni reali dei percorsi cambiano dopo ogni inverno.

Fra le Apuane e l'Appennino

Casa vista lago la Rosella è a Pieve Fosciana, nel punto della valle da cui si raggiungono in giornata entrambi i parchi. Scriveteci su WhatsApp al +39 328 378 0479 per organizzare le vostre giornate in montagna.