Le Alpi Apuane si vedono da quasi ogni finestra del fondovalle, e sono la ragione per cui questo pezzo di Toscana non somiglia a nessun altro. Non sono montagne altissime — la cima maggiore, il Monte Pisanino, si ferma a 1.947 metri — ma hanno profili aspri, pareti verticali e creste affilate che sembrano appartenere a un'altra catena. Chi alloggia in Garfagnana ce le ha davanti: basta scegliere il sentiero giusto per il proprio passo.
Un parco regionale e un geoparco UNESCO
Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane è stato istituito nel 1985 e copre territori nelle province di Lucca e di Massa-Carrara. Nel 2011 è entrato nella rete europea e mondiale dei geoparchi e dal 2015 porta il nome di Apuan Alps UNESCO Global Geopark. Il riconoscimento non è un dettaglio burocratico: sono oltre duecentocinquanta i geositi censiti, fra grotte, abissi carsici, marmi e forme di erosione. È la stessa geologia che, poco più in basso, ha scavato le grandi cavità visitabili della valle.
Il Monte Forato, la montagna col buco
È il simbolo di queste montagne e si riconosce dal fondovalle senza bisogno di spiegazioni: due cime gemelle unite da un arco naturale di roccia, con una campata di circa trentadue metri e un'altezza massima sopra il passo sottostante di venticinque. L'itinerario più classico parte da Fornovolasco, lo stesso paese della Grotta del Vento, e risale il crinale fino all'arco. Non è una passeggiata: si tratta di un percorso di difficoltà medio-alta, con un dislivello complessivo di circa settecentocinquanta metri, da affrontare con calzature adatte e con l'allenamento necessario.
La Pania della Croce
Chiamata da sempre la regina delle Apuane, la Pania della Croce raggiunge i 1.859 metri ed è citata perfino da Dante nella Commedia. Le vie di salita più note passano dal rifugio Rossi, intorno ai 1.600 metri, e dalla Focetta del Puntone, con il traverso del Vallone dell'Inferno. È un'escursione lunga, che richiede allenamento, partenza al mattino presto e attenzione alle condizioni del tempo: sulle creste apuane la nebbia può salire in fretta anche in piena estate.
Alternative più tranquille per chi parte dal fondovalle
Non serve puntare alle cime per stare bene in montagna, e con i bambini quasi sempre conviene il contrario. Attorno a Pieve Fosciana e nella valle ci sono percorsi brevi, ombreggiati e senza difficoltà tecniche, che regalano comunque lo scenario delle Apuane sullo sfondo. Per un quadro d'insieme delle mete raggiungibili in poco tempo può essere utile la pagina dei dintorni.
- Parco dell'Orecchiella: oltre cinquemila ettari dalle quote medie fino al crinale appenninico, dominati dalla Pania di Corfino, con centro visitatori e museo di storia naturale
- I sentieri fra i paesi del fondovalle, per esempio il percorso che collega Pieve Fosciana a Castiglione di Garfagnana
- Il giro del lago di Pontecosi, pianeggiante e a pochi passi da casa
- L'Eremo di Calomini, incastonato nella roccia lungo la strada per Fornovolasco
Come prepararsi
Sulle Apuane vale la regola di tutte le montagne serie: scarponi con suola scolpita, acqua, qualcosa da mangiare, una giacca antivento anche d'estate. Meglio affidarsi alla cartografia escursionistica e ai segnavia sul terreno piuttosto che al solo navigatore del telefono, che qui perde spesso il segnale. Chi vuole salire in sicurezza può rivolgersi alle guide del parco o alle sezioni locali del club alpino; gli uffici turistici e la Pro Loco danno indicazioni aggiornate su sentieri chiusi o rifugi aperti, che cambiano di stagione in stagione.
Il bello di queste montagne è che si possono vivere a intensità diverse: una cima impegnativa per chi cammina bene, un bosco e un prato per chi ha voglia solo di respirare. E la sera, rientrando verso il fiume, sono ancora lì sullo sfondo a ricordare dove siete stati.
Le Apuane davanti, il fiume accanto
Casa vista lago la Rosella è un appartamento indipendente a Pieve Fosciana, sul fondovalle del Serchio, con spazio al piano terra per moto e biciclette. Una base comoda per rientrare, lavare l'attrezzatura e ripartire il giorno dopo.