Fortezza di Mont'Alfonso
Un complesso fortificato del XVI secolo voluto da Alfonso II d'Este, sopra Castelnuovo di Garfagnana: oltre un chilometro di mura e un panorama che apre in tutte le direzioni.
La Fortezza di Mont'Alfonso è un imponente complesso fortificato del XVI secolo che domina Castelnuovo di Garfagnana dall'alto del suo colle. Circondata da un'ampia cinta muraria, regala una vista panoramica sull'Appennino Tosco-Emiliano da un lato e sulle Alpi Apuane dall'altro. È il posto giusto per capire, in un colpo d'occhio, la forma della valle in cui state soggiornando.
Costruita per guardare, non per nascondersi
Il complesso venne edificato per volontà del duca Alfonso II d'Este, da cui prende il nome, fra il 1579 e il 1586, su progetto dell'ingegnere Marc'Antonio Pasi. L'obiettivo era difendere Castelnuovo e i possedimenti estensi della Garfagnana dalle mire della Repubblica di Lucca e dei fiorentini, in un territorio strategico perché vi passavano le comunicazioni fra la Toscana e la pianura padana attraverso i valichi appenninici.
Un dettaglio racconta più di molti altri il rapporto fra la fortezza e la sua gente: furono gli stessi abitanti della Garfagnana a contribuire alla costruzione, con una somma ingente per l'epoca. Non fu quindi solo un'opera imposta dall'alto, ma un investimento condiviso su una sicurezza che riguardava tutti.
Muri, baluardi e camminamenti
La cinta muraria si sviluppa per oltre un chilometro e conta sette baluardi, disposti in modo asimmetrico per adattarsi all'andamento del terreno. Il perimetro è percorso da un camminamento di ronda e si apre in due porte. Degli edifici cinquecenteschi originali restano la casa del capitano, l'alloggio delle truppe, il pozzo in pietra e il baluardo della casamatta.
Dopo un lungo recupero il complesso è tornato a essere un luogo vivo: ospita spazi espositivi, iniziative culturali e attività legate al territorio, e il prato racchiuso dalla cinta è un posto piacevolissimo dove fermarsi. Non serve essere appassionati di architettura militare per apprezzarlo: basta salire e guardarsi intorno.
Il panorama, soprattutto
Dalla sommità lo sguardo corre in tutte le direzioni: sotto, i tetti di Castelnuovo di Garfagnana stretti attorno alla rocca; davanti, la linea frastagliata delle Alpi Apuane; alle spalle, i profili più morbidi dell'Appennino. Nelle giornate limpide si capisce perfettamente perché sia stato scelto proprio questo colle e non un altro.
È una visita che si fa volentieri nel tardo pomeriggio, quando la luce si abbassa e i rilievi si staccano l'uno dall'altro. Chi vuole fare un salto ancora più indietro nel tempo può poi proseguire verso il Castello delle Verrucole, che presidia l'alta valle con logiche costruttive di qualche secolo precedente.
Consigli pratici
- Salite con scarpe comode: dal parcheggio ai camminamenti il fondo è irregolare e in leggera pendenza.
- Il tardo pomeriggio è il momento migliore per il panorama e per le fotografie verso le Apuane.
- Aperture e iniziative culturali variano nel corso dell'anno: verificatele sui canali ufficiali del Comune di Castelnuovo di Garfagnana prima di salire.
- Portate acqua: lungo la cinta muraria l'ombra è scarsa, soprattutto nelle ore centrali d'estate.